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Angela

Angeli@Blu ha dedicato questa pagina ad Angela un'amica che fa parte di questa famiglia da 3 anni.

Chi è Angela?
mi chiamo angela e ho 53 anni, un marito, due figli lavoro come impiegata. come tutte le donne di questo mondo
ho avuto i miei bei problemi come figlia come donna, come madre, come lavoratrice posso essere considerata una donna qualunque niente di speciale o di particolare litigo col marito mi arrabbio con i figli e poi mi preoccupo per loro proprio come tutte le mamme provo tutte le ansie che le mamme provano per il futuro dei miei figli il fatto che io sia una medium non mi aiuta affatto al massimo le entità' che parlano con me mi consolano cercano di tranquillizzarmi, ma nulla di piu' non ho il dono di sapere cosa succederà', ne' mi e' mai stato detto sara' tutto rosa e fiori l'unica cosa che mi hanno sempre detto e' stato "Angela non ti preoccupare per il tuo futuro e quello dei tuoi figli non vi manchera' mai il necessario questo e' quanto io so" che non ci manchera' mai il necessario tutto qui la mia medianita' sembra che io ci sia nata non l'ho cercata, non ho mai conosciuto qualcuno che mi insegnasse cosa era o cosa non era soprattutto non l'ho mai voluta sembrerà' forse strano, ma io non ho mai accettato di essere una medium almeno fino a poco tempo fa ora per forza di cose ho dovuto accettare di essere chiamata medium, ma solo dopo tanti e tanti anni di rifiuto assoluto non saprei dirvi quando veramente tutto e' cominciato le mie entita' sostengono che ci siamo parlati da sempre anche quando non ne ero consapevole credo di si visto che nella mia vita ho sempre avuto episodi strani naturalmente sia positivi che negativi forse in altro momento raccontero' alcuni episodi o magari mi verranno fuori da se scrivendo ora vorrei spiegare come e' iniziato il tutto almeno dal punto di vista cosciente, nel senso che so che in un dato momento per me si e' spalancata una porta che inconsapevolmente gia' conoscevo ma che a livello conscio non conoscevo tutto e' iniziato per gioco circa 15 ani fa ho comprato come tantissima altra gente una rivista femminile allegato c'era un pendolo
(una cordicella con in fondo un cono di legno) e dei cartoncini con su dei disegni nulla di particolare o speciale erano dei cerchi con su degli spazi dove c'erano indicate a seconda dei cartoncini luoghi di vacanza preferiti oppure i colori preferiti ecc. era tutto presentato come un gioco estivo nulla di piu' in effetti chissà quanta gente l'ha fatto e poi buttato via perché' annoiati io ho cominciato a giocare seguendo le indicazioni e le spiegazioni si trattava di mettere al centro dei cerchi il pendolo e poi fare la domanda del caso mentalmente ho preso il cartoncino con su scritto i colori e ho pensato alla domanda quale e' il mio colore preferito?
immediatamente il pendolo e schizzato sul rosso
(e' sempre stato il mio colore, ho sempre avuto qualcosa di rosso) io all'inizio non riuscivo a credere cosa succedeva come face un pezzetto di legno attaccato ad un filo a rispondere a una mia domanda e a sapere che mi piaceva il rosso? era l'inizio si stava aprendo una porta sull'universo intero e io non lo sapevo per me era solo un gioco nulla di piu' devo anche precisare che fino a quel momento io non avevo mai sentito parlare ne' di cartellone magico ne' di scrittura medianica e di niente altro tra le altre cose avevo sempre avuto un sacro terrore dei fantasmi e degli spiriti e mai e poi mai avrei di mia iniziativa fatto qualcosa per parlarci figuriamoci passato il primo momento ancora pero' non capivo e non sapevo cosa stava succedendo come molti altri almeno credo mi sono annoiata del gioco avrei dovuto buttarlo via, ma non l'ho fatto ho pensato se invece dei colori nel cerchio ci metto le lettere dell'alfabeto? posso fare tanti spazi quante sono le lettere e vedere che succede altro passo importante, ma io non lo sapevo l'ho fatto all'inizio c'era il pendolo che sembrava impazzito girava in quel cerchio fatto da me come impazzito poi piano piano mi rendo conto che sta toccando delle lettere non riesco a capire nulla, ma siccome sono per mia natura curiosa decido con una mano tengo il pendolo con l'altra scrivo su un foglio le lettere che tocca e cosi' ho fatto
all'inizio una accozzaglia di lettere senza significato poi piano piano cominciano le parole di senso compiuto poi le frasi ero arrivata a parlare con della gente che manco vedevo naturalmente mi chiedo da sola chissà chi cavolo mi sta parlando risposta siamo persone morte e tu sei una medium per logica visto che avevo paura del morti avrei dovuto spaventarmi, invece nulla troppo curiosa ho continuato devo dir anche che per una strana coincidenza da quel momento in poi mi capita sulla televisione in un telefilm per ragazzi su un giornale mi capita stavo dicendo di sentire parlare o vedere in televisione l'uso del cosi' detto tabellone scopro che non e' altro che il mio foglio con su disegnato un cerchio e le lettere dell'alfabeto almeno ora so cosa e' e che non sono matta visto che sono in molti a conoscerne l'esistenza la strada
e' stata lunga e a volte anche pericolosa qualcuno che voleva salvaguardarmi continuava a dirmi angela smettila e' pericoloso, ma io ero troppo curiosa di vedere dove andavo a finire e ho continuato imperterrita ho continuato cio' che veniva fuori da questa comunicazione a volte era vero e a volte no erano falsita' questo mi faceva arrabbiare parecchio e un giorno arrabbiata piu' del solito decido di smettere ho deciso di smettere per sempre con la comunicazione attraverso l'alfabeto vado in vacanza al mare da mia madre un pomeriggio mi sto annoiando prendo in mano un giornale di cruciverba lo avevo fatto migliaia di volte come chissà quanta altra gente era un normalissimo giornale di cruciverba tutto qui niente di speciale comincio a fare uno dei giochi e leggo la domanda e comincio a pensare alla risposta nel frattempo comincio a picchiettare con la penna sul giornale (quante volte e' capitato a tutti di farlo?) solo che ad un certo punto quei puntini che nel frattempo avevo fatto sul giornale nella mia mente erano diventate parole ancora una volta,prima una parola poi una frase e poi via iniziavo la scrittura ancora una volta non ne conoscevo l'esistenza, ma subito dopo ecco che giornali riviste televisione cominciano a parlare di scrittura medianica dicono scrittura automatica o meccanica io che intanto scrivevo non capivo cosa c'era di automatico o meccanico, scopro dal giornalaio un giornale che si occupava di misteri lo compro c'e' la spiegazione spiega cos' è la scrittura meccanica e quella automatica io pero' non mi ci trovo quello che faccio io non rientra in queste descrizioni io scrivo normalmente controllo benissimo la mia mano non e' automatismo e nemmeno meccanismo, ma solo e soltanto una normale scrittura come quella che faccio da sempre l'unica differenza e' che le cose che io scrivo non vengono dalla mia mente ma da altre persone ma tutto succede se io lo voglio ho perfettamente il controllo delle mie mani e della mia volonta' dunque ancora non c'era la soluzione nel frattempo anche con la scrittura succede la stessa cosa di prima tante verita', ma anche falsita' mi stanco e decido di smettere anche con la scrittura passa un mese circa e all'improvviso nella mia mente ci sono discorsi che non sono miei ancora una volta mi chiedo se sono pazza non e' alfabeto non e' scrittura, cosa e' ?
ancora una volta mi viene in aiuto un giornale scopro che esiste anche quello che si chiama chiaroudience cioè' si sentono le voci nella propria mente senza che ci sia qualcosa di fisico che li attivi non sono le mani e non c'e' evocazione ne' chiamata questo fenomeno e' piu' difficile da controllare si ha a che fare con la mente con la psiche e' più' difficile ma prima di tutto dovevo capire se ero malata di mente oppure no questa volta ero davvero preoccupata avevo letto di sdoppiamento della personalità' e di altre malattie mentali, ma poi ho dovuto ragionare col tempo ho ragionato e ho cominciato a sapere cose che io non potevo sapere sapere prima cose che succederanno dopo e tutto attraverso la comunicazione mentale non poteva essere pazzia col tempo e con i fatti che andavano succedendo ho dovuto ammettere che non potevo che dare ragione alle voci ero medium e manco la sapevo ho dovuto combattere e molto per arrivare dove sono arrivata ( sempre che si possa dire che sono arrivata da qualche parte) ho dovuto se pur con fatica accettare il fatto concreto della mia medianita' questo e' stato il mio primo problema e anche il mio primo traguardo da raggiungere.