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I mie figli mi parlano dall'Aldilà


Trieste,
Da un intervista a Marisa Sodomacco

Marisa Sodomacco
una madre che conosce molto bene il dolore inflitto dalla perdita di un figlio il destino le ha strappato ben tre dei suoi 4 figli

Quanti figli ha perduto?

"Tre, ho perso tre figli.
Tre su quattro. Il primo a volare in Cielo è stato Gilberto, nel 1956: aveva solo 40 giorni quando è mancato.
Poi il primo ottobre 1978, il mio Alessandro ha perso la vita a 16 anni durante un'escursione in una grotta con alcuni amici.
Infine il 30 marzo 1983, Walter, il mio primogenito, si è spento per un tumore al cervello.
Avrebbe compiuto 30 anni il giorno dopo.
Adesso mi è rimasto solo mio figlio Roberto, che ha 47 anni e vive con me".

Lei quando ha cominciato a cercare un via di comunicazione con l'Aldilà?

"Dopo il trapasso di Alessandro, il secondo a lasciarmi".

Non dopo il primo lutto, quello di Gilberto?

"Gilberto è mancato a soli 40 giorni di vita.
Con lui non c'era il rapporto fortissimo che avevo con Alessandro
che mi ha lasciato a 16 anni.
E' per questo che non mi è mai venuto in mente di poter comunicare con Gilberto"

Quando le è venuto in mente di comunicare con Alessandro?

"Prima di raccontare come è andata devo fare un premessa:
l'anno prima che Alessandro se ne andasse Alan un suo amico e di suo fratello Walter, era mancato.
Un giorno, dopo quella tragedia, Alessandro mi disse:"Lo sai che la madre di Alan parla con Lui?".
Io non avevo mai sentito parlare di simili fenomeni e perciò sono
rimasta sorpresa.
Però, non ho approfondito l'argomento anche perché lavoravo
e non avevo tanto tempo.
Ma poi è arrivata la tragica fine di Alessandro
e lì la mia vita è giunta a una svolta.
Ricordo che tornando a casa dopo il suo funerale
mi sono ricordata di quanto mi aveva detto a proposito
della mamma di Alan.
Quel pensiero ha iniziato a "ronzarmi in testa"
finché non ho incontrato casualmente per strada la madre di Alan:
abbiamo cominciato a parlare e lei mi ha raccontato che,
con un'altra mamma, riusciva a comunicare con suo figlio
nell'Aldilà usando il tabellone".

Che cos'è il tabellone?


"E' un cartellone bianco su cui sono scritte in alto, tutte le lettere
dell'alfabeto, in basso, i numeri da 0 a 9 e, al centro, un "si" e un
"no". Funziona così: due o più persone si mettono intorno a questo tabellone e vi poggiano sopra un tappo o una moneta o un bicchierino. Poi, bisogna metter l'indice destro su questo oggetto,
nel mio caso un tappo rovesciato, e aspettare che arrivi uno spirito
a muoverlo sopra le lettere per formare delle frasi di senso compiuto.
Ah, dimenticavo: all'inizio, è molto importante farsi il segno della croce per evitare che arrivino spiriti maligni".

Quindi, in pratica, gli spiriti possono guidare le vostre mani per spostare l'oggetto sul tabellone per formare delle frasi?

"Si, è così. Proprio usando il tabellone, con la madre di Alan e un'altra mamma, ho ricevuto il primo messaggio di Alessandro.
Sentivo un'energia incredibile scorrere intorno a me mentre vedevo il tappo scivolare da una lettera all'altra.
E via via che le parole di formavano scoprivo che lì, vicino a noi
c'era Alan e Alessandro venuti dall'Aldià per dirci: "Siamo vivi più che mai, la morte non esiste".
Alla fine, i ragazzi ci hanno dato un appuntamento per un incontro successivo".

E poi sono venuti?

"Certo. Da allora, non hanno mai mancato un appuntamento.
In uno dei suoi primi messaggi, Alessandro mi ha raccontato le sue prime sensazioni dopo il trapasso:
era nella grotta e tutti i suoi amici erano vicino a lui, lui cercava di parlare con loro ma non gli rispondevano.
Poi è tornato a casa e ci chiamava, ma noi non ci accorgevamo di lui
e allora lui pensava che noi fossimo tutti sordi.
Finché ha visto venirgli incontro un ragazzo che gli ha detto:
"Finalmente non sarò più solo". Era Gilberto, Alessandro non lo aveva mai visto, ma ha capito immediatamente che quel ragazzo
era il suo fratello scomparso prima ancora che lui nascesse.
Così lo ha abbracciato.
E in quel momento ha capito che era nell'Aldilà".

Anche Walter comunica con lei dall'Aldilà?

"Si, lui e Alessandro sono sempre in contatto con me.
Gilberto, invece, solo qualche volta.
E' stato proprio Walter a dirmi di comprare un radio che registrasse: così vorrei sentito le loro voci".

Come?

"Gli spiriti hanno la capacità di registrare le loro voci sui nastri.
Bisogna, però, aiutarli mettendoli nelle giuste condizioni per incidere
le loro parole. Alcune persone fanno le registrazioni facendo delle pause durante una conversazione; io, invece, preferisco mettere la cassetta dentro la radio a onde lunghe, quella in cui si ricevono
le stazioni radio estere, e registrare due o tre minuti.
Poi riavvolgo il nastro e lo ascolto: ebbene, trovo sempre delle parole in italiano all'interno dei discorsi in lingua straniera.
Ecco, quelle sono le parole dei miei figli".

Cosa dicono i suoi figli?


"Tante cose, di solito mi parlano di Dio e dell'Aldilà. Mi spiegano
l'importanza della preghiera e mi danno speranza.
Altre volte mi annunciano qualcosa che sta'per capitare.
Un mese fa ho sentito la parola "intervista". Non capivo a che cosa
si riferissero, ma poi ha chiamato lei e ho capito.

Mi scusi, ma loro quindi possono darle anche indicazioni di tipo pratico e non solo spirituale? Insomma, volendo potrebbero darle i numeri del Lotto?

"No. Anzi bisogna sempre diffidare dagli spiriti che danno consigli di tipo materiale.
Conosco persone che hanno venduto la loro casa perché erano convinti di seguire le indicazioni di un loro caro nell'Aldilà.
Invece, era uni spirito maligno che ha abusato della loro fiducia.
Gli spiriti buoni, infatti, non possono dare aiuti materiali, ma solo spirituali".

E a lei quanti aiuti spirituali hanno dato?


"un'infinità. Il mio cuore ha affrontato grandi dolori eppure
ogni volta sento un immensa serenità.
E' merito dei miei figli che mi fanno sentire il loro amore".

 

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