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La meditazione cosmica per comunicazioni angeliche
Mettetevi comodamente seduti, la schiena ben diritta, per consentire il libero fluire dell'energia. La posizione yoga detta del loto è quella ideale. Altrimenti scegliete una sedia dallo schienale forte e rigido oppure sedetevi per terra, la schiena aderente al muro, per sentirvi più comodi. Qualunque sia il modo in cui vi sedete badate a non addormentarvi.

Se vi piace far bruciare dell'incenso, orientatevi su fragranze tipo patchouli, legno di sandalo o cedro indiano; queste, infatti, sono tradizionalmente considerate le più potenti come azione purificatrice e raffinamento spirituale.
Se accendete una candela, sceglietela bianca. Volendo, potreste anche sperimentare la tecnica della "chiaroveggenza nella fiamma". Facile: meditate fissando con la massima intensità la fiamma di una candela fino a quando non avvertite di aver stabilito il contatto angelico.
Iniziate socchiudendo lievemente gli occhi.
Ruotate lentamente la testa tutto attorno al collo tre volte da destra a sinistra e altre tre in direzione opposta.
Sempre, non dimenticatelo mai, partite con una preghiera di protezione. Suggerisco, per esempio, questa:

Mi sto circondando di entità elevate;
mi sto circondando con la pura luce del nostro Creatore;
solo il meglio potrà scaturire da me,
solo il meglio potrà arrivarmi.
E di questo rendo grazie.

Chiedete al vostro Angelo di venire da voi. Fate tre lunghe respirazioni, profonde e lente, respirando col naso. Ascoltate il battito del vostro cuore. Se la mente, ribelle, tenta di evadere, ripetete le tre lunghe respirazioni, fino a quando non avrete guadagnato un saldo controllo su voi stessi.
A questo punto, date inizio al vero e proprio processo di meditazione visualizzando un brillante raggio di luce bianca. Come un faro potente esso discende dal cielo, per colpire proprio il centro della vostra testa. Non appena vi tocca, lasciate che la vostra testa si immerga nel grande raggio di luce bianca.
Ora osservate, questa luce prodigiosa invadere il corpo, penetrare dalla testa, fluire lungo tutta la vostra persona e uscire dalla pianta dei piedi. Da qui rimbalzare nuovamente indietro e risalire, tramite le gambe, fino alla base della colonna vertebrale.
Nel preciso momento in cui il raggio di luce tocca questo punto del vostro corpo illuminerà, attivandolo, il primo chakra.
Una delle tante finalità della meditazione consiste proprio nel dare energia o caricare i chakra, la cui attivazione risulta decisiva nelle comunicazioni con gli Angeli.
Adesso, provate a seguire mentalmente il raggio di candida luce che si snoda lungo la colonna vertebrale, destando il secondo chakra, quello subito sopra il bacino, l'osso pubico. Poi l'energia sale, fino ad approdare al livello del plesso solare. Qui soffermatevi a osservare il terzo chakra che incomincia a risplendere di candida luce.

Lasciate che il raggio prosegua nel suo viaggio per toccare il quarto chakra, quello che trova collocazione nel cuore, a posto fisico da cui si promana l'amore. Vedetelo bello brillante, sfolgorante. Intanto la luce sarà risalita a toccare la quinta ruota di energia, quella che ha sede nella gola.

Ora lasciatela risalire ancora per andare a illuminare il terzo occhio, il sesto chakra, collocato fra le sopracciglia, qualche centimetro al di sopra, quasi nel mezzo della fronte. Siamo al cospetto di un chakra particolarmente importante, perché fondamentale nelle comunicazioni angeliche. Lasciate che la vostra ridestata consapevolezza aleggi libera per qualche momento. Ora provate a visualizzare il volto, l'aspetto del vostro Angelo custode. Concentratevi per cercare di "vedere" il viso del vostro Angelo.

Grazie alla meditazione potete relazionarvi con Dio ed i suoi Angeli, ricevendo in cambio tutte le salutari benedizioni connesse a questo fatto meraviglioso. Questo mantra, "Om Mane Padme Hum", da questo momento in avanti dovrà accompagnare ogni momento della vostra sessione meditativa, ripetuto sempre e in continuazione.

Dopo questa lunga pausa, continuate a seguire mentalmente il percorso del raggio di luce bianca fino a quando non raggiunge la sommità della vostra testa. Questo è il settimo chakra, quello conosciuto come la "corona" Sentite, avvertite, come la vostra testa sia piena, completamente colma, della luce sfolgorante. Frattanto non cessate di salmodiare il mantra appena appreso: "Om Mane Padme Hum".

Tutte le volte che la mente si distrae, respirate a fondo, ascoltando con attenzione il respiro del corpo. Rilassatevi completamente.

Godete il più a lungo possibile di questa meravigliosa condizione. Potreste sentirvi come inghiottiti da un vortice a spirale oppure sentirvi invadere da una profonda sensazione di calore. In tutti i casi si tratta di un preciso segnale: è l'energia della "kundalini" che si ridesta, vale a dire il potere psichico assopito in ciascuno di noi, avvoltolato come un serpente alla base della colonna vertebrale. Una volta che la kundalini viene attivata si destano anche le capacità psichiche e paranormali del soggetto che rivitalizza tutta la sua creatività in modo a dir poco eccezionale, aprendo i canali della comunicazione angelica come non mai. Il metodo più sicuro e sereno per ridestare la potente energia della kundalini è questo: una meditazione lenta e controllata, fondata sul percorso interiore della luce bianca.

Il passaggio conclusivo di questo tipo di meditazione consiste nel seguire il raggio di luce bianca anche al di fuori del corpo, nel momento in cui esce dalla testa per lanciarsi, incontaminato e lucente, in alto, verso il cielo. Vedete questa energia irradiarsi da ogni parte del vostro corpo e nel campo di forze che vi circonda. Siate consapevoli della luce che emettete e con essa amore ed armonia. Sappiate che chi vista attorno non può non rendersi conto di tutto questo: chi vi è vicino sentirà come una persona piena di energia e di amore. Rendetevi conto che state irradiando solo energia benefica, che l'universo intero saprà corrispondervi, così come faranno tutte persone che vi vivono accanto.

Questo tipo di meditazione risulta a volte ancora più efficace se la si mette in atto sotto
la guida di qualcuno che vi sollecita, mentre voi, completamente rilassati, lo ascoltate, con
gli occhi chiusi. Un'alternativa a un compagno di meditazione sono i nastri registrati, che potete registrare da voi, cadenzando a voce alta tutti i successivi passaggi della sessione meditativa.

Potrete accorgervi come questo metodo vi spalanchi le porte per comunicazioni angeliche particolarmente proficue. In tutti i casi contribuisce ad allentare la pesantezza che accompagna tutti i crucci e le preoccupazioni della vita. Potrete diventare un canale di comunicazione con gli Angeli sempre più brillante. Potreste sentirvi sempre più realizzati, sempre più consapevoli di chi veramente siete del perché siete, adesso, qui in questo mondo. Potreste conoscere cose sugli altri che non avreste mai potuto sapere a livello logico. In altre parole, potrete godere della grande gioia di aprirvi a Dio e ai suoi Angeli.

Nello stato meditativo si può anche dischiudere il canale della telepatia, la meravigliosa capacità di comunicare mentalmente col prossimo. Il bello della meditazione è che, in un solo colpo, in un lampo, consente di superare le barriere del tempo e dello spazio, cancella ogni limitazione. Forse potreste avvertire come una sorta di sensazione elettrica sprigionarsi dalla testa, dalle mani, dai piedi e, soprattutto, dalla colonna vertebrale... specie un attimo prima che il collegamento si inneschi.

Oppure, all'opposto, potreste non provare assolutamente nulla.
Questo, ovviamente, non deve scoraggiarvi, né, tanto meno, farvi allontanare dalla pratica della meditazione. Provate, se volete, a consolarvi con un fatto singolare: molti hanno ricevuto la folgorazione, l'illuminazione proprio mentre, sfiduciati, avevano intenzione di abbandonare tutto, di lasciare la meditazione. Anche questi sono importanti segni, indizi.

La meditazione esige dedizione e disciplina. Non la si può esercitare con sufficienza, distrazione o senza alcun impegno.

Una raccomandazione: non smettete mai di meditare. Se lo farete un paio di volte al giorno per una quindicina di minuti almeno, state certi che la sensibilità verso il contatto
angelico si accrescerà in modo prodigioso.

In aggiunta a tutti questi benefici effetti, vi accorgerete anche come meditare allievi lo stress, acuisca la percezione dei sensi, accresca in modo bellissimo l'espressione della creatività.

Più a lungo riuscite a trattenere mentalmente questa visione, non preoccupatevi, a volte si tratta soltanto di una manciata di secondi , più la vostra comunicazione con gli Angeli si caricherà di forza energetica.

 

»Angeli


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